Archivio Autore: Adriano Scabardi

In questa pagina sono presenti tutte le notizie del Autore: Adriano Scabardi

Programma definitivo per San Vito

mercoledì 29 Maggio 2024 12:29:23

5 per mille al Vittoriale

giovedì 23 Maggio 2024 16:40:49

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Primo maggio dall’ Unione Italiana

mercoledì 01 Maggio 2024 11:23:59

Programma San Vito 2024 a Fiume

martedì 30 Aprile 2024 19:18:47

Candidati al Consiglio Direttivo 2024-28

giovedì 18 Aprile 2024 12:50:06

Diego Zandel

Diego Zandel è nato nel 1948 nel campo profughi di Servigliano da genitori fiumani, ma è cresciuto al Villaggio Giuliano-Dalmata di Roma, che raccoglieva gli esuli istriani, fiumani e dalmati in fuga dalla Jugoslavia di Tito. Questa origine, per il suo portato esistenziale, oltre che storico e geopolitico, così come anche la Grecia, in particolare l'isola di Kos, della quale era originaria la famiglia della sua prima moglie Anna, scomparsa nel 2012, avrà molta rilevanza nei suoi libri. Pertanto, tutta la sua produzione narrativa appare spesso collegata a esperienze autobiografiche, in cui il gusto del viaggio, della memoria, della storia e dell’avventura sono sapientemente intrecciate, con slarghi al paesaggio e all’ambiente capaci di tenere avvinto il lettore. Tra i suoi romanzi Massacro per un presidente, Mondadori 1981, Una storia istriana, Rusconi 1987,  Crociera pericolosa, Mondadori 1993, Oltre Edizioni 2020, Operazione Venere, Mondadori, 1996, I confini dell'odio, Aragno 2002, L’uomo di Kos, Hobby&Work 2004,Oltre Edizioni 2021, Il fratello greco, Hacca, 2010, I testimoni muti (Mursia 2011) Essere Bob Lang, Hacca 2012. Tra le sue opere di carattere saggistico e letterario, Invito alla lettura di Andrić (scritto con Giacomo Scotti) Mursia 1981, Balcanica - Viaggio nel sudest europeo attraverso la letteratura contemporanea, Novecento Libri, 2018, Apologia della lettura- Riflessioni di un bibliofilo incallito,Historica, 2020, Eredità colpevole, Voland 2023, di prossima uscita Un affare balcanico, Voland,2024

 È anche uno degli autori del docufilm Hotel Sarajevo, nato da un’idea di Andrea Di Consoli e prodotto da Clipper Media e Rai Cinema, per la regia di Barbara Cupisti.

Nel 2023 gli è stato conferito il Premio Fulvio Tomizza, quale “Personalità che nel tempo si è distinta nell’affermazione concreta degli idealidi mutua comprensione e pacifica convivenza tra le genti delle nostre terre”, cioè del confine orientale.

Nel 2023 ha ricevuto il Premio Tomizza, mentre il comune di Servigliano, gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Candidati al Consiglio Direttivo 2024-28

giovedì 18 Aprile 2024 12:46:44

Rina Brumini

Rina Brumini (Fiume 23.09. 1977), insegnante di lingua e letteratura italiana e di educazione civica (SIC) presso la Scuola media superiore italiana di Fiume. Laureata in Lettere moderne presso l’Università di studi di Bologna. Traduttrice e interprete giudiziaria per la lingua italiana e manager di progetti europei. Ha lavorato come ricercatrice presso il Centro Primo Levi NY, USA (2012-2013) ed il US Holocaust Memorial Museum di Washington, USA (2012-2016); è stata a più riprese segretaria del Consiglio della minoranza italiana della contea Litoraneo-montana. Attuale vicepresidentessa della Comunità degli Italiani di Fiume e vicepresidentessa della Comunità ebraica di Fiume. Traduttrice di diversi volumi e autrice di saggi, nel 2015 pubblica “La comunità ebraica di Fiume” (UPT, Trieste), poi tradotto in croato e inglese. Coordinatrice della Giornata europea della cultura ebraica dal 2018. Interventi di rilievo che vertono sulla situazione degli italiani ebrei a Fiume prima, durante e dopo il Secondo conflitto mondiale al ICJW di Atene (2019), al Mémorial de la Shoah di Parigi (2021), al convegno di Centropa a Fiume (2023) ed al Parlamento a Roma (2023).

Candidati al Consiglio Direttivo 2024-28

lunedì 15 Aprile 2024 11:28:28

Claudia Matcovich

Sono Claudia Matcovich, figlia di Sergio e Maria Grazia Bachich, nati a Fiume, dove si sono sposati giovanissimi nel 1948 prima dell’esodo. Sono nata ad Arona (Novara) il 19/5/1952. Ho abitato successivamente a Monza , poi a Trieste, che considero come la “mia” città, avendo lì trascorso la gioventù e completati gli studi. Attualmente risiedo a Vittorio Veneto. Sono medico oculista, oltre che mamma e nonna. Seguendo le indicazioni di mio padre, mi occupo in ambito Afim e Cai sezione di Fiume di mantenere viva l’italianità della nostra provenienza.

Candidati al Consiglio Direttivo 2024-28

martedì 09 Aprile 2024 17:31:40

Claudia Rabar

Mi chiamo Claudia Rabar, sono nata a Ferrara nel 1972 e sono figlia di Flavio esule
da Fiume e di Ester Rizzardi di Ferrara. Sono nipote di Eugenio nato a Sankt Polten e
di Irene Stranich nata a Pola.
Risiedo a Ferrara dove lavoro come educatore professionale all’Ausl di Ferrara.
Il papà ed i nonni, partiti da Fiume nel 1947, mi hanno spesso parlato della loro
storia, del dramma dell’esodo, del campo profughi, ma anche delle tradizioni, del
buon cibo, del mare e dei posti in cui hanno vissuto.
Dopo il decesso della mamma nel 2004 ho incominciato ad accompagnare papà ai
raduni fiumani e così ho avuto la possibilità di conoscere tante persone e tanti
fiumani e mi sono appassionata alla storia dell’esodo ed in particolare alla storia di
Fiume.
Quando mi è possibile vado a Fiume dove mi piace girare per i posti che ho sempre
sentito nominare da bambina.
In questi anni di vita associativa ho avuto modo di apprezzare l’entusiasmo e
l’impegno delle persone coinvolte, rafforzando in me il desiderio di farne parte e di
mettere a disposizione le mie competenze ed il mio contributo costruttivo.

Candidati all’ Organo di Controllo 2024-28

venerdì 05 Aprile 2024 18:49:45

Luisa Di Stefano

Mi hanno chiesto una breve autobiografia; sembrava facile, invece è un vero problema.

Va bene, cominciamo:

nome   Luisa Di Stefano

eta’ : 70 anni

residenza: Bari

genitori: Domenico Di Stefano (pugliese) e Amelia Resaz ( fiumana)

studi: maturità scientifica e magistrale

esperienza di lavoro: Funzionario dell’Agenzia delle entrate

Un po’ troppo succinto, vero?

Spieghiamo meglio. Fin quando la mia mamma, Amelia Resaz, era con noi, il mio compito era quello di autista, accompagnatrice nelle trasferte, portaborse e consigliera nelle relazioni che scriveva per gli incontri del Giorno del Ricordo.

Ma dal giorno in cui il destino ha deciso di farla restare a Fiume per sempre, Il giorno di san Vito del 2019, il testimone della fiumanità è passato a me.

I miei fratelli, oberati di lavoro, non avevano tempo e forse non conoscevano bene il problema dei confini orientali. Io, invece, nelle lunghe giornate passate con mamma negli ospedali, avevo ascoltato i suoi racconti sulla sua vita a Fiume e della lunga trafila dell’esodo della sua famiglia.

Ho cominciato anch’io a parlare nelle scuole per la ricorrenza del10 febbraio, spesso da sola, perché esuli di prima o seconda generazione a Bari sono pochi; poi ho stretto legami con gli amici del Villaggio Trieste, quartiere di periferia dove vivono profughi di Fiume, dell’Istria, della Grecia e delle isole ex-italiane.

Negli incontri con gli studenti, mi sono stati utili gli studi di storia fatti all’università, anche se per lavoro ho fatto tutt’altro: la scuola mi offriva solo supplenze ed allora ho fatto tutti i concorsi possibili, fino a vincere quello nel Ministero delle Finanze. Non era proprio il mio campo…

 Ci soffrivo a fare verifiche ed accertamenti ed appena mi è stata data la possibilità sono passata all’assistenza ed alla comunicazione con i contribuenti.

Era un lavoro molto gratificante e credo di averlo svolto bene, visti gli encomi ricevuti e soprattutto i ringraziamenti del pubblico; ora che sono in pensione da tre anni, non passa settimana senza che qualcuno mi chieda ancora consiglio per dichiarazioni, irregolarità e procedure varie. Diciamo che io ho lasciato il lavoro, ma il lavoro non lascia me.

Non ho certo tempo di annoiarmi, tra pratiche, studio e riunioni del mio gruppo di volontariato, ed è giusto così, è l’unico sistema per mantenere il cervello attivo.

 Come diceva mamma: bisogna avere un bell’obiettivo tutti i giorni, per svegliarsi contento.

Candidati all’ Organo di Controllo 2024-28

giovedì 04 Aprile 2024 18:30:08

Alessandra Baldassari

Nata il 4 marzo 1960 a Roma, imprenditrice, ho maturato la mia esperienza lavorativa dal 1987 in diversi settori. Inizialmente nel ruolo di impiegata amministrativa in aziende di impiantistica e commercio, ho negli anni ricoperto ruoli di sempre maggiore responsabilità, soprattutto nel settore amministrativo e di controllo di gestione, fino ad essere Presidente di un Consorzio di servizi per le aziende e poi Responsabile Affari istituzionali e Risorse Umane di un’industria farmaceutica.
Ho avuto diversi incarichi in seno ad UNINDUSTRIA Lazio in qualità di Membro del Consiglio Direttivo della Sezione Farmaceutica e Biomedicali nonché di Componente sia del Comitato Tecnico Sicurezza sul Lavoro sia del Comitato Tecnico Lavoro e Formazione.
Dal 2009, inoltre, ho iniziato ad investire su attività imprenditoriali sia nel commercio che nell’industria.
Avendo da sempre amore per la lettura e per il giornalismo, ho collaborato come pubblicista con diverse testate online e con la Gazzetta del Mezzogiorno.
Da quando nel 2015 ho incontrato l’Amore -oggi mio marito- lo scrittore Diego Zandel, ho iniziato ad appassionarmi alla questione dell’esodo giuliano dalmata e soprattutto alla storia di Fiume, approfondendo le mie allora scarse conoscenze sull’argomento. Frequentando sempre più assiduamente i Fiumani, l’Istria e Fiume, oggi mi sento “Fiumana d’adozione” e non perdo occasione per far conoscere a chi ancora purtroppo lo ignora quanto accaduto in quelle nostre terre.
Due grandi passioni: la Lettura e la Politica.
Un profondo credo: Libertà.